DA MANAGER A INSEGNANTE YOGA

DA MANAGER A INSEGNANTE YOGA

Sembra quasi un modello da seguire. Negli ultimi anni, molte persone si sono dedicate anima e corpo all’insegnamento dello Yoga rinunciando a carriere da manager e imprenditori di successo.

Ormai è sport nazionale. Si chiama downshifting e si potrebbe pronunciare no-stress job. Molti manager, quadri d’azienda, imprenditori e anche qualche personaggio dello showbiz hanno abdicato al “personaggio in carriera” per dedicarsi ad attività meno faticose in termini emotivi e psicologici e più redditizie dal punto di vista del tempo libero e della serenità. Tra queste attività, negli ultimi due anni, spicca lo Yoga che molti non si limitano a praticare, preferendo frequentare corsi per diventare loro stessi insegnanti.

«Le sliding doors della vita mi hanno fatto capire che è molto meglio insegnare Yoga che essere l’AD di una SpA della produzione video. Dopo anni di management nella produzione video e tanto amore per la scrittura e il giornalismo che ancora è forte come i primi tempi, questo è ciò so. Perché ne ho fatto esperienza». A parlare è Lucia Morello, ex AD di una casa di produzione video e giornalista da sempre, oggi direttore di Accademia Yoga.

«Come me, sono tantissime le persone in tutto il  mondo che rinunciano alla carriera imprenditoriale nei settori più disparati per dedicarsi anima e corpo allo Yoga.» prosegue Lucia.

Molti iniziano a praticare le tecniche Yoga proprio per combattere lo stress accumulato durante gli impegni professionali e, con l’andar del tempo, se ne innamorano al punto da identificarsi con uno stile di vita, modificando molte delle vecchie abitudini, a partire dalle priorità.

Dove prima c’era la riunione del consiglio di amministrazione o con il cliente difficile, oggi c’è l’incontro di meditazione. Se prima tutto ruotava intorno al giudizio degli altri in merito al proprio operato, oggi tutto assume un senso dentro il sentire personale.

Si tratta di un cambiamento radicale ma che affascina sempre più persone in tutto il mondo. E se anche lo Yoga si trasformasse nel business ansiogeno da cui si scappa? Se anche chi dedica la propria vita allo Yoga si facesse fagocitare dal bisogno di riconoscimenti?

Il rischio è alto. Ma è lo Yoga stesso che insegna come evitarlo: l’importante è essere presenti a ciò che si fa. Di qualsiasi cosa si tratti. Anche dell’ennesimo selfie in posizioni circensi.

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